L' Accordo di Integrazione entrerà in vigore il 10 marzo 2012.
Visualizza l'Accordo:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/22/0936_allegato_a.pdf
Da quel giorno le persone straniere che faranno domanda di permesso di soggiorno firmeranno un accordo che prevede l'impegno della persona e dello stato italiano a farsì che si inizi un percorso di integrazione.
All'atto della sottoscrizione dell'accordo, sono assegnati allo straniero 16 crediti corrispondenti al livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed al livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia. I crediti dopo 2 anni dovranno essere 30.
Visualizza i Crediti riconoscibili:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/22/0936_allegato_b.pdf
Altre informazioni: http://www.meltingpot.org/articolo17095.html
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 1 novembre 2011
Novità nell’apprendistato e nei tirocini per stranieri e non
Testo Unico dell’Apprendistato Dlgs 167/2011(link)
Dal 25 ottobre 2011 è entrato in vigore questo testo unico che introduce novità e cambia alcune cose dell’apprendistato.
Vediamo che cosa:
abbiamo 4 tipi di apprendistato e non più 3 e sono rivolti a
- giovani da 15 a 25 anni per ottenere qualifica o diploma professionalizzante
- giovani da 18 a 29 anni per imparare un mestiere per un massimo di 3 anni (5 anni per artigianato) con 120 ore di formazione nei 3 anni
- per giovani da 18 a 29 anni per alta formazione e ricerca compresi praticantati per professioni regolate da Ordini Professionali
- per lavoratori in mobilità per la loro riqualificazione professionale.
Dalla Regione Toscana approvata ad ottobre 2011Carta di Qualità dei Tirocini
Per le persone straniere con Permesso per studio è possibile attivare un tirocinio
Il tirocinio non è un rapporto di lavoro, ma uno strumento per facilitare l’inserimento lavorativo. Tipi di tirocinio secondo la Regione Toscana:
a) T. formativi e di orientamento per neo-diplomati e neo laureati da 1 a 6 mesi
b) T. di inserimento per inoccupati (fino a 12 mesi)
c) T. di reinserimento per disoccupati e lavoratori in mobilità (fino a 12 mesi)
d) T. di inserimento per soggetti disabili (L. 68/99; fino a 24 mesi)
e) T. di inserimento per soggetti svantaggiati-in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, detenuti con misure alternative di detenzione (fino a 24 mesi)
Giovani Si: possibilità di un rimborso di 400€ mensili per lo svolgimento del tirocinio
sabato 22 ottobre 2011
Le fasi dell'accoglienza
La 1° fase riguarda il saper essere dell'operatore che incontra il saper essere del cliente,
la 2° fase ha a che fare con il saper fare e la terza il sapere.
Infatti nella 1° fase l'obiettivo è accogliere, comprendere ed entrare in relazione con l'altro attraverso ascolto attivo, silenzio partecipato, domande aperte;
la 2° fase ha a che fare con il saper fare e la terza il sapere.
Infatti nella 1° fase l'obiettivo è accogliere, comprendere ed entrare in relazione con l'altro attraverso ascolto attivo, silenzio partecipato, domande aperte;
Successivamente analizziamo il problema specifico attraverso le competenze che rientrano nel nostro sapere fare, quindi DOMANDE VERTICALI, ORIZZONTALI, APERTE, CHIUSE, A IMBUTO, è una fase di contenuti dove entriamo nel vivo della ricerca del lavoro incontrando il saper fare del cliente (se questa è la richiesta)
Etichette:
accoglienza,
ascolto,
colloquio,
lavoro,
orientamento,
stranieri
L'accoglienza nel disagio
Nei colloqui di orientamento con persone straniere, specifici per la ricerca del lavoro, possiamo trovarci nel caso di "accoglienza in situazioni di disagio"
Come interveniamo?
La persona che ho davanti presenta un disagio per motivi di lavoro?
Se a questa domanda mi rispondo di si allora dovrò chiedermi e cercare di comprendere quanto sia importante per quella persona avere un lavoro.
Lavoro per sopravvivenza fisica?
Lavoro per sopravvivenza psichica?
Lavoro per un riconoscimento sociale?
Per rispondere a queste domande cerco di indagare per capire il motivo che l'ha spinto/a a rivolgersi allo sportello attraverso DOMANDE APERTE - EMPATICHE e ASCOLTO ATTIVO.
Questa può essere vista come PRIMA FASE DI ACCOGLIENZA che lo scopo di creare una relazione di fiducia tra me e l'altro, ha l'obiettivo di entrare in contatto con il mondo di un'altra persona
Come interveniamo?
La persona che ho davanti presenta un disagio per motivi di lavoro?
Se a questa domanda mi rispondo di si allora dovrò chiedermi e cercare di comprendere quanto sia importante per quella persona avere un lavoro.
Lavoro per sopravvivenza fisica?
Lavoro per sopravvivenza psichica?
Lavoro per un riconoscimento sociale?
Per rispondere a queste domande cerco di indagare per capire il motivo che l'ha spinto/a a rivolgersi allo sportello attraverso DOMANDE APERTE - EMPATICHE e ASCOLTO ATTIVO.
Questa può essere vista come PRIMA FASE DI ACCOGLIENZA che lo scopo di creare una relazione di fiducia tra me e l'altro, ha l'obiettivo di entrare in contatto con il mondo di un'altra persona
Etichette:
accoglienza,
ascolto,
colloquio,
disagio,
orientamento,
stranieri
lunedì 10 ottobre 2011
L’accoglienza nell’orientamento
Come operatore prima di dare delle risposte all’altro è necessario che mi ponga delle domande:
Qqual è motivazione spinge l’altro a rivolgersi al servizio?
Quali sono le sue aspettative?
Una tecnica che può essere utilizzata o comunque che può dare qualche stimolo/idea per noi operatori è la TECNICA DELLA RIFORMULAZIONE introdotta da Carl Rogers
Come operatori di sportello sia nell’accoglienza che nell’orientamento lo strumento principale che abbiamo è il colloquio, è nella relazione IO-TU che gli elementi della comunicazione e le tecniche possono diventare strumenti operativi per una comunicazione efficiente.
Di quali strumenti ho bisogno per accogliere persone straniere e cercare di orientarli nei loro percorsi?
Qual è il mio obiettivo durante i colloqui?Qqual è motivazione spinge l’altro a rivolgersi al servizio?
Quali sono le sue aspettative?
Che immagine ha l’altro del servizio ?(sia un centro per l’impiego, che un informagiovani, che un’agenzia formativa o un’agenzia per il lavoro)
http://www.acp-italia.it/ che l’obiettivo di far capire all’altra persona che lo stiamo ascoltando ed un modo per noi per controllare se abbiamo compreso ciò che ci viene detto.http://www.orientamento.it/orientamento/3b.htm
Che cosa vuol dire riformulare?
1. Dire con parole nostre il contenuto dell’altro
2. Riepilogare
3. Delucidare/far emergere quello che sta sullo sfondo del discorso
4. Confrontare
1. Dire con parole nostre il contenuto dell’altro
2. Riepilogare
3. Delucidare/far emergere quello che sta sullo sfondo del discorso
4. Confrontare
lunedì 18 luglio 2011
Comunicare: parole, emozioni, pensieri
Quando parliamo di comunicazione, di che cosa crediamo di parlare?!
Ci sono tante teorie, definizioni e sono certamente interessanti e ci aiutano a capire i meccanismi, la struttura e le dinamiche dei processi comunicativi.
Mi ha sempre affascinato il fatto che mentre parliamo con un'altra persona, in qualsiasi contesto, da quello privato-intimo a quello lavorativo, che sia un collloquio di orientamento piuttosto che clinico o di sostegno, tra me e l'altro c'è una specie di canale invisibile che va oltre il significato delle parole, il loro contenuto e che anche descrivendolo rimane comunque un non-detto...Tutto quello che sta sopra ciò che ci diciamo, quello che viene chiamato metacomunicazione, mi affascina perchè mi sembra che tutto ciò stia nell'universo del possibile e che sia lo spazio per poter capirsi veramente...
Per concludere qualcosa di divertentenuovo_dizionario
Ci sono tante teorie, definizioni e sono certamente interessanti e ci aiutano a capire i meccanismi, la struttura e le dinamiche dei processi comunicativi.
Mi ha sempre affascinato il fatto che mentre parliamo con un'altra persona, in qualsiasi contesto, da quello privato-intimo a quello lavorativo, che sia un collloquio di orientamento piuttosto che clinico o di sostegno, tra me e l'altro c'è una specie di canale invisibile che va oltre il significato delle parole, il loro contenuto e che anche descrivendolo rimane comunque un non-detto...Tutto quello che sta sopra ciò che ci diciamo, quello che viene chiamato metacomunicazione, mi affascina perchè mi sembra che tutto ciò stia nell'universo del possibile e che sia lo spazio per poter capirsi veramente...
Per concludere qualcosa di divertentenuovo_dizionario
venerdì 8 luglio 2011
Novità normative: Decreto Rimpatri
DECRETO LEGGE N°89 23/06/2011 http://www.meltingpot.org/articolo16877.html
Questo decreto completa l'attuazione della Direttiva Europea 2008/115/CE
per la libera circilazione dei cittadini comunitari e per il rimpatrio dei cittadini di Paesi Terzi irregolari.
Cosa cambia?
Le misure adottate per l'allontamento delle persone irregolari saranno: consegna del passaporto, obbligo di dimora e firma agli uffici di polizia e solo come ultima misura coercitiva il trattenimento nei CIE (per un massimo di 180 giorni).
La misura detentiva non sarà applicabile per le persone irregolari che non lasciano l'Italia come era indicato nel Testo Unico.
Inoltre il divieto di reigresso non sarà di 10 anni, ma al massimo di 5 anni.
Altre informazioni o commenti nei siti utili
Questo decreto completa l'attuazione della Direttiva Europea 2008/115/CE
per la libera circilazione dei cittadini comunitari e per il rimpatrio dei cittadini di Paesi Terzi irregolari.
Cosa cambia?
Le misure adottate per l'allontamento delle persone irregolari saranno: consegna del passaporto, obbligo di dimora e firma agli uffici di polizia e solo come ultima misura coercitiva il trattenimento nei CIE (per un massimo di 180 giorni).
La misura detentiva non sarà applicabile per le persone irregolari che non lasciano l'Italia come era indicato nel Testo Unico.
Inoltre il divieto di reigresso non sarà di 10 anni, ma al massimo di 5 anni.
Altre informazioni o commenti nei siti utili
Iscriviti a:
Post (Atom)